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Gocce di poesia

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28 Maggio 2007 | VERSIONE STAMPABILE

 

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Come se fossi acqua (copertina).

Come se fossi acqua (copertina).

CITTADELLA - "Attraverso le poesie di Tiziana de Poli emerge la sacralità della vita, con tutte le sue contraddizioni ma anche con la sua intima, travolgente forza di oltrepassare silenzi e paure, per ritrovare, intatta, la gioia di esistere e di calpestare questo mondo."
(Prefazione: Giuseppe Pan)

Riportiamo una breve intervista alla nostra cara Tiziana.

Chi è Tiziana de Poli?
Mi guardo indietro e realizzo come una passione (che a volte nemmeno ti accorgi quanto invece ti appartenga già), trova il modo, il tempo e il percorso giusto per svilupparsi e crescere fino a divenire consapevolezza. Fin da piccola la musica ha "dominato" alimentando la voglia, la necessità di suonare e di cantare... ma la lettura corretta di ciò, è di comunicare!
Sì la comunicazione, la voglia di dire e non importa a chi... non temo "il chi"; quindi il collegamento è quasi immediato: la scrittura come forma di comunicazione.

Acqua. Dal duo acustico "sogni d'acqua" al libro "come se fossi acqua" troviamo di frequente la presenza di questo elemento. Che importanza assume nella tua vita artistica?
Ha una forte importanza, ma non solo nella via artistica; si estende a quanto sono nella vita di tutti i giorni; l'acqua è un elemento. Siamo fatti d'acqua e senza di essa non possiamo vivere, quindi "vitale" o se vuoi, anche molto "simile alla vita". Dall'elemento, la nostra origine, i nostri primi istinti. La fluidità, la forza, l'irruenza, la quiete. Troviamo tutto ciò nelle relazioni umane e senza saperlo ci comportiamo come se fossimo acqua. Per un momento, pensiamo a una situazione serena che viviamo con qualcuno... in quel momento siamo e ci sentiamo adatti alla situazione, quindi "giusti"... come è adatta o "giusta", l'acqua che riempie un bicchiere in quanto diviene adatta o "giusta" per quella specifica situazione.
Quando ci ribelliamo a un evento a una situazione siamo irruenti come la forza dell'acqua, ma sappiamo quietarci e lasciare defluire la rabbia divenendo calmi come uno specchio d'acqua. Tutto ciò che ci circonda ha le dinamiche e le caratteristiche dell'acqua, ogni evento che viviamo, subiamo o condividiamo ne ha le stesse proprietà, solo che non ne abbiamo coscienza. È così anche per la musica e possiamo paragonare il tutto alla "dinamica". Dare le giuste sfumature, forza, struttura a un brano... è un rapporto d'intensità dei suoni tra una fase musicale e l'altra. Un giorno, un caro amico mi disse... "l'acqua non la puoi trattenere, andrà sempre dove vorrà" e si potrebbe aggiungere... quando lo riterrà giusto per se stessa.

Quali influenze/contaminazioni nascono tra musica e poesia?
Tutto nasce nel modo in cui si sente qualcosa, associato chiaramente allo stato d'animo del momento. Quanto si sente, in modo conscio o non, comunque si analizza. Poi c'è l'espressione, il ragionamento o addirittura si può avere l'idea che passi inosservato. La mente invece, archivia ed assimila in relazione a ciò, una quantità infinita di informazioni senza darci percezione di questo. Un giorno canti un brano o ascolti qualcuno che parla o molto più semplicemente vedi il cielo di un colore più azzurro del solito... e tanto basta per scoperchiare quel "vaso di pandora" per poi vedere prendere forma l'essenza di un concetto che altro non è che una sintesi concentrata che diventa opera scritta o interpretazione vocale nel canto. Sicuramente quando canto, ho tempo e modo per osservare la gente che mi circonda e il meccanismo di ascolto, parte da sé.

Il poeta rispetto al narratore riesce, a parer mio, ad interpretare in maniera densa, concentrata e forte le proprie emozioni, la propria epoca. Come riesci a raggiungere questa sintesi?
Il percorso è uguale a quanto ti dicevo poco fa... ovvero "il sentire". Bisogna essere pronti ad accettare le emozioni più devastanti per l'animo umano, per raggiungere una forma di analisi che deve essere "leale" e non "comoda" per se stessi. Tutto questo ragionamento avviene mentre viviamo il nostro tempo, ma si deve avere il coraggio di togliere ogni forma di protezione al nostro animo, per potere accettare sia il dolore che la gioia. Da qui scaturisce il messaggio che nella sua semplicità diventa immediato per il lettore.

In che momenti-situazioni nascono le tue poesie? Hanno origine da una scrittura "a getto" oppure sono frutto di una continua elaborazione?
Nascono a getto, ma sono frutto di una continua elaborazione umana, che vuol dire la mia autoanalisi con il mondo che mi circonda. Osservo molto e cerco di capire, cause, motivi e istinti prettamente umani.

Come poetessa che progetti hai per il futuro? Qual è invece, secondo te, il ruolo di un poeta oggi?
Progetti? Sì ne ho e di questo mi ritengo fortunata, ma questo non basta. Si può avere un progetto che poi è mosso da una idea che è già presente e che già ti gira nel sangue.
Vediamo cosa si farà, per il momento non voglio dire nulla di specifico, devo ancora concretizzare molte cose. Il ruolo di un poeta? Ti dirò, "ruolo" è una parola importante e che ti mette di fronte a una certa responsabilità. Certo, chi scrive mette nero su bianco un concetto che non può essere ritrattato, quindi si assume da subito la responsabilità di quanto dichiara e per questo ti dico: è molto bello vedere leggere un mio brano da qualcuno che non conosco e sentirmi poi dire che fa delle associazioni con eventi o emozioni vissute nel corso della propria vita. Vedi, io scrivo il mio sentire che è dato da chi mi circonda e chi mi circonda, leggendo quanto scrivo, sente che parlo un po' anche della loro vita e senza saperlo va a riflette su di essa.

Salutaci con un consiglio
Mi piace salutare perché mi lascia l'idea di rivedere presto chi sto salutando e visto che me lo chiedi, prendete pure come consiglio quanto dico ora a me stessa.
"l'emozione è nascosta tra le pagine di un libro come tra le pieghe del viso di chi amiamo, sta a noi avere la pazienza e la passione per riconoscerla e difenderla."

Un abbraccio a tutti.
Tiziana

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